di Felix B. Lecce, docente universitario e Formatore di Comunicazione, CACF, “Lie to me Skills”, Ipnosi, NLP e NHR 

good vs effective(1).pngTroppo spesso nella nostra vita scartiamo ciecamente qualcosa o qualcuno, soltanto perché non ci piace, anche se potrebbe essere efficace e benefico per noi!  Il gradimento è spesso un efficace "arma di distrazione" da quello di cui abbiamo effettivamente bisogno!

Nel campo della formazione italiana avviene spesso che i formatori vengano valutati in base al gradimento, anziché in base all'efficacia didattica. Per meravigliarsi del fatto che molti giovani formatori puntino più sul fare colpo sui corsisti, esibendo ogni possibile trovata sensazionalistica o facendo e del cabarettismo inopportuno
, a tutto discapito del fare della buona ed efficace formazione. 
Se "nel mercato" va crescendo la domanda di formatori che devono soprattutto piacere, ancor prima che essere didatticamente validi, è inevitabilmente che molti giovani, pur di guadagnare, finiscano per "specializzarsi" nell'intrattenimento dei corsisti, anziché nel saper insegnare loro in modo utile, anche se meno piacevole. Il tutto nuoce, soprattutto agli ignari fruitori di un certo tipo di formazione di matrice anglo-sensazionalistica che per effetto della già detta "arma di distrazione", si ritrovano a frequentare molti corsi piacevoli, ma altrettanto inutili nella vita reale. 

Come ho superato io l'ostacolo? Dalla prospettiva del formatore, docente e relatore: Migliorando sì la mia flessibilità relazionale, ma continuando ad incrementare soprattutto la preparazione. Ancora oggi, quando non riesco ad essere anche un buon intrattenitore, preferisco essere fortemente sbilanciato verso il didatticamente efficace. 
 
Per ridurre il rischio(a discapito della motivazione ad apprendere dei corsisti) di essere squalificato come formatore, relatore o docente, soltanto perché scarsa-mente piacevole, spesso premetto in apertura delle mie lezioni, corsi o seminari che potrebbe a accadere che ad alcuni io possa risultare poco piacevole, ma prometto, al contempo, di fare il massimo per risultare loro molto utile come insegnante. Così facendo, di fatto ammetto una delle mie tante umane debolezze che ho, ma quello che conta di più  che lo faccio soltanto nell'assoluto interesse di chi si aspetta di imparare utilmente da me! A chiunque voglia soltanto intrattenersi e divertirsi, anzichè imparare, sconsiglierei di assistere ad una mia lezione, corso o seminario, perchè certamente ne uscirebbe poco divertito e per giunta, rischiando addirittura di imparare qualcosa di utile ed applicabile anche fuori dalle aule.
 
Dalla prospettiva del corsista, visto che per tutta la vita intendo continuare ad imparare, punto semplicemente all'utilità dei saperi, senza farmi ostacolare in alcun modo dalla piacevolezza o meno che percepisco in chi mi insegna!
 
Beninteso, tutto ciò detto, è ovvio che anche a me piace molto imparare divertendomi ed è proprio per tale motivo che mi impegno continuamente per sviluppare di pari passo alla preparazione, anche la mia capacità di insegnare più piacevolmente, ma mai a discapito dell'efficacia.