Brevissima guida pratica e semiseria per sopravvivere alla verità e alle "verità" ai tempi del coronavirus
 
di Felix B. Lecce
 
In questi giorni assistiamo su media e sui social ad un botta-risposta continuo tra catastrofisti, negazionisti e varie fazioni intermedie. Come possiamo sopravvivere mentalmente a tutto questo?
 
1) evitandoci l'esposizione alle loro "verità" assolute e suffragate dalle dichiarazioni "autorevoli" di... di... ecc. ecc.
 
2) evitando di cadere nella trappola "se lo pensano in molti vuole dire che... Mica sono tutti matti o stupidi?" Galileo Galilei era l'unico a credere che la Terra ruotasse e, sebbene tutta la comunità scientifica dell'epoca sostenesse il contrario, la storia gli diede ragione, purtroppo per lui, solo post mortem;
 
3) evitando di dare torto ai convinti delle varie tesi o peggio ancora dimostrandogli il contrario con ragionamenti e dati a senso unico. É inutile e li fa diventare molto aggressivi. L'uomo ama avere ragione più della verità stessa, soprattutto quando quest'ultima smentisce le sue "verità". Le persone hanno convinzioni su tutto, anche sulla verità e su sé stesse. Quindi perchè complicarsi la vita inimicandosi gli altri?
 
4) dando ragione a chi non ce l'ha. Se ce l'avesse davvero non avrebbe senso che cercasse di averla. Nessuna persona di buon senso si prodigherebbe per avere ciò che ha già; 
 
5) astenendoci dall'esprimere la nostra "verità". Gli altri, per quanto possa sembrarci impossibile, possono sopravvivere anche senza sapere come la pensiamo sulla verità;
 
6) dandoci ragione da soli: è più facile ottenerla e ci aiuta a resistere alla tentazione di rompere le scatole a chi crede a "verità" diverse dalle nostre.
 
Vi vengono in mente altre opzioni?
 
 
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