di Felix B. Lecce
 
Louis Pasteur, considerato il padre della moderna microbiologia e scienziato al quale si deve la scoperta della fermentazione, l'invenzione della pastorizzazione, l'introduzione delle vaccinazioni e dei metodi di sterilizzazione, era soprannominato dai suoi colleghi dell'epoca "picchiatello" per le sue bizzarre esternazioni.

Nikola Tesla, serbo naturalizzato statunitense, fisico e inventore con all'attivo un totale di 280 brevetti registrati in 26 paesi, scopritore della corrente alternata e di alcuni importanti effetti dell'elettromagnetismo(che sono alla base del funzionamento di alcune apparecchiature elettromedicali moderne) era appellato lo "scienziato pazzo". Aveva una paura morbosa dei germi, oltre che molti disturbi di tipo ossessivo-compulsivo una moltitudine di altre strane ossessioni.

Due esempi di straordinari scienziati con umani limiti.

In questo periodo assistiamo sui media a una molteplicità di virologi e infettivologi che si alternano nell'esprimere pareri e nel fare pronostici sull'evoluzione della pandemia coronavirus in Italia. La diversità di pareri fa sì che molte persone finiscano per scegliere inconsciamente il parere più in sintonia con il proprio credere e sentire, eppoi inizi a sproloquiare sui social ipotesi esagerate in un senso o nell'altro, difendendo a spada tratta l'indiscutibilità delle proprie asserzioni con "lo ha detto il prof... il dott... immunologo... infettivologo...". Come se gli scienziati o più semplicemente i medici, pensino, decidano, comunichino e agiscano sempre come uomini di scienza. Come se chi esercita tali professioni sia tutt'altro che umano come noi e quindi portatore di umani limiti individuali. Basterebbe ricordarsi ciò per evitare di incorrere nell'errore di prendere ogni parola per "oro colato" per il sol fatto che l'ha pronunciata un uomo di scienza.
Gli scienziati sono persone e in quanto tali, nel comunicare fondono (per non dire con-fondono) i loro pareri scientifici con le proprie convinzioni personali in materia. Lo fanno inconsciamente, cioè senza rendersene conto.

Allora qualcuno potrebbe dirmi:<<Stai dicendo forse che non devo credere a nessuno?>>.
 
Oppure:<<Come faccio a capire dove finisce il parere dell'uomo di scienza e inizia l'opinione personale?>>.
 
 
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