di Felix B. Lecce


I modelli di trance-formation sono un set di strumenti linguistico-comportamentali di comunicazione ipnotica frutto di una approfondita ricerca di Richard Bandler e John Grinder(fondatori della Programmazione Neuro-Linguistica) e basati anche sul modellamento di Milton H. Erickson, psichiatra e padre dell'ipnoterapia moderna, nota ai più come "ipnosi ericksoniana". 
Si tratta per lo più di espedienti comunicativi che stimolando l’interlocutore a livello inconsapevole, lo inducono ad essere più ricettivo e disponibile ad accettare i suggerimenti “nascosti” del comunicante. In altre parole, si tratta di una comunicazione che ha contenuti: distraenti, per la mente razionale della persona e di “comando” per la mente inconscia.
 
Ad esempio: se ti dico: «Non pensare ad un leone rosso.», a che cosa pensi?  Bene, quello che a cui hai pensato subito (il leone rosso), è il messaggio che recepisce la mente inconscia, “Evita di pensare a…”, è il tipo di messaggio che coglie invece la mente inconscia!  Come ti sarai reso conto, la mente inconscia ha eseguito immediatamente ciò che seguiva al “non”, mentre la mente razionale ha soltanto interpretato. Al di là di tutte le fantasiose ipotesi di talune teorie scientifiche, tutto ciò dipende soltanto dalla naturale predisposizione della nostra mente a funzionare, sempre e contemporaneamente, a due livelli diversi.
 
In ambito politico tali pattern di comunicazione ipnotica sono stati applicati con indubbio successo da un leader molto dotato comunicativamente e... divenuto 44° presidente degli Stati Uniti d'America: Barack Obama!
 
Capisci davvero qual è la potenza persuasiva di questo modello di comunicazione? Convincere totalmente, anziché soltanto la mente conscia (quella razionale o cosciente che dir si voglia). Vengono utilizzati, in modo palese,  principalmente a scopo ipno-terapeutico. Ultimamente, vengono utilizzati alcuni di tali strumenti, in modo dissimulato, da alcuni reparti speciali antiterrorismo nella negoziazione con i cosiddetti “uomini-bomba” o in caso di presa d’ostaggi con sequestratori particolarmente pericolosi.