Convincere qualcuno è manipolazione? Dipende. Se usi le tue capacità comunicative per ingannare, sì. Se le usi per creare una relazione in cui entrambi ottenete qualcosa di buono, no. La distinzione sembra semplice, ma nella pratica è il confine più sottile e più importante di tutta la comunicazione umana. E vale la pena capirlo bene, perché chi non conosce questi strumenti li subisce comunque, ogni giorno.
Spesso viene chiesto se la PNL e le tecniche di comunicazione avanzata non siano manipolazione. La risposta è: sì e no. Richard Bandler, a chi gli pone questa domanda, risponde: «Oh sì, certo che è manipolazione! Ma se vuoi costringere gli altri a fare quello che vuoi, prova con “la persuasione della pistola“: funziona meglio, più rapidamente, e oltretutto non richiede alcuna abilità di comunicazione, nessuna premura nei confronti degli altri.»
Quando la risposta è no
La risposta è no se per manipolazione si intende approfittarsi ingiustamente degli altri con mezzi ingannevoli e subdoli, oppure agire senza scrupoli per ottenere qualcosa da qualcuno per un fine personale a danno dell’altro. Questo tipo di manipolazione non è solo eticamente sbagliato: è anche controproducente, perché distrugge la fiducia e le relazioni nel lungo periodo.
Quando la risposta è sì
La risposta è sì se per manipolazione si intende l’abile utilizzo delle arti oratorie, linguistiche, dialettiche, comunicative e persuasive, l’impiego strategico della dizione e del linguaggio, del potenziale espressivo della propria voce, il trattamento accorto delle predilezioni delle altre persone in modo che i risultati delle relazioni siano soddisfacenti e fruttuosi per entrambe le parti.
La natura degli strumenti è indipendente dall’uso che se ne fa. Come la natura delle persone prescinde dai comportamenti che manifestano. La differenza sta nell’intenzione e nell’etica di chi usa quegli strumenti.
