E se il modo in cui parli stesse letteralmente modellando il tuo corpo? Non è una metafora. È quello che sosteneva Alfred Tomatis, chirurgo e fondatore dell’audio-psico-fonologia: il suono non arriva solo all’orecchio — vibra attraverso l’intera struttura scheletrica, stimola le ghiandole endocrine, rimodella la postura. La voce non è solo un mezzo per comunicare con gli altri. È uno strumento con cui comunichiamo – e trasformiamo — noi stessi.
Secondo Alfred Tomatis, l’immagine del corpo è la rappresentazione mentale integrata che ognuno si fa di sé stesso. Un’immagine che quasi sempre è molto diversa da quella che sarebbe una fotografia obiettiva – tant’è che in certe fotografie facciamo fatica a riconoscerci, mentre gli altri ci identificano subito. Il modo in cui una persona si mostra, la sua postura, dipendono direttamente dall’immagine che si è fatta di sé.
Il suono come forza modellante
La scoperta più radicale di Tomatis è che il corpo è immerso in una struttura sonora che lo scolpisce continuamente. Il suono – e in particolare il linguaggio che emettiamo – non si indirizza soltanto all’orecchio, ma tocca tutto il corpo. L’orecchio è il captatore principale, ma il suono raggiunge l’intera superficie cutanea, la struttura scheletrica, le ghiandole endocrine. «Chi canta bene utilizza tutto il suo corpo come uno strumento straordinario, che prende a vibrare per mezzo dell’appoggio della laringe sulla colonna vertebrale.»
Tomatis aveva verificato sperimentalmente che due soggetti con curve uditive identiche non entravano in disaccordo durante una discussione. Invertendo le curve, gli stessi due soggetti litigavano anche parlando del tempo. Ciò dimostra fino a quale punto il livello mentale è influenzato dal corpo — e quanto il corpo è a sua volta modificato dal linguaggio.
Implicazioni pratiche
Migliorare la voce non è solo una questione estetica o professionale: è un intervento sull’immagine corporea, sul tono dell’umore, sulla qualità delle relazioni. La voce è lo strumento più potente che gli esseri umani abbiano per comunicare con la parte più profonda della mente altrui.
